Google Home, il maggiordomo digitale

Google Home in versione violaCon Google Home, big G quest’anno vuole conquistare anche le nostre case. Vuole proprio entrarci, ascoltarci e soprattutto risponderci! L’idea non è decisamente la più rivoluzionaria, anzi, anche un po’ datata se vogliamo, ma se Google riuscirà dove altri hanno ceduto, beh, sarà un successo.

Cos’è Google Home?

Partiamo da cos’è questo nuovo dispositivo lanciato dal colosso di Mountain View: un assistente vocale. Hai presente “Ok Google” negli smartphone Android più performanti? Ecco, lui. Solo che questo non è nel telefono, ma sul comò in sala, o sul tavolino in cristallo a fianco del divano.

Un cilindro, carino da vedere, con una parte bianca e una colorata, 14 cm di altezza per un diametro di 10 circa, pochi tasti e tante funzioni.

«Ok Google, sono a casa»

Google Home per il termostato NestTutto ruota intorno alla tua voce, anzi, a “Ok Google”. Il nuovo assistente risponderà alle tue domande e ai tuoi comandi, per aiutarti nell’organizzazione della giornata fissandoti gli appuntamenti sul tuo smartphone, ricordandoti di uscire quando è ora e calcolandoti il tempo che ci metterai per raggiungere l’appuntamento. Oppure con «Ok Google, imposta 22 gradi», si collegherà con il termostato dell’appartamento e regolerà la temperatura. Con «Ok Google abbassa le luci e metti un po’ di musica soft», preparerà l’atmosfera per una serata romantica* (partner non incluso nella confezione)

L’idea quindi è buona e vincente, sempre che funzioni a dovere la wifi e abbiamo predisposto tutta la nostra casa in un sistema di domotica avanzata, tale per cui posso gestire tutto dal telefono. Se può farlo il nostro Android, può farlo Google Home.

Nulla di nuovo: questo piacerà?

Chi sono i rivali? Non molti, ma tutti dai “Big” della tecnologia: Apple ha il sistema Homekit gestibile attraverso anche la Apple TV, e Amazon (si, quella dell’ecommerce) ha il suo sistema Amazon Echo. Apple per ora sembra il sistema più maturo, Amazon è un troppo limitato, ma siamo certi che Google Home darà filo da torcere a tutti.
Per ora è in pre-vendita a 129$, ma solo negli USA. Da noi sarà acquistabile dallo store ufficiale di google a questo indirizzo e probabilmente anche da altre parti.

Siri in Apple TV quarta generazione
Siri nella Apple TV di quarta generazione

 

Amazon Echo
Amazon Echo

 

All’inizio c’era un coniglio.

nabazTag coniglio interattivo[momento Amarcord] Ancora oggi nel mio ufficio potete vedere un coniglio e i suoi coniglietti. Cos’è? E’ l’antenato di tutto quanto descritto finora. Il coniglio WiFi NabazTag, della francese Violet era tutto questo, ma nel 2005. Ok, non proprio tutto, ma tanta roba. Schiacciando il bottone sulla sua testa potevi chiedere il meteo (con parole specifiche, ben pronunciate e impostate prima). Leggeva gli oggetti delle Email, gli RSS di certi siti, poteva comunicare con un altro NabazTag muovendo le orecchie a distanza. I coniglietti invece avevano al loro interno un chip NFC programmabile dal sito di Violet. Passati davanti al muso del NatazTag, ti dicevano ad esempio, quante sigarette avevi fumato, quanti caffè oppure potevi programmare che inviassero una email per comunicare a tua moglie che eri rientrato in casa, o quello che volevi.

Purtroppo il progetto (e il mio coniglio) è morto il 29 luglio 2011, quando Mindscape, dopo aver acquisito Violet, decide di spegnere i server. Da allora è un soprammobile. Peccato, mi piaceva tanto.