Parrot Swing: il quadricottero convertibile che non ti aspetti

Metti un giorno che decidi di regalarti un drone. Ma non un drone da bambino, una cosa seria, affidabile, facile e divertente il tutto senza voler spendere un capitale. A chi ti rivolgi? Semplice, a Parrot, e nello specifico guardiamo il nuovo Parrot Swing.

Parrot ha portato tutti noi uomini-senza-ali a volare. Ha portato la tecnologia del volo senza pilota ad una dimensione accessibile con il suo AR DRONE, e sta andando oltre. Non solo ha miniaturizzato i droni per renderli dei giocattoli fatti bene (come la serie minidrone), ma ha capito che il drone deve volare sulle lunghe distanze ma deve poter decollare e atterrare come un elicottero, e ovviamente essere sempre facile da usare. Ah, e deve costare poco.

Parrot Swing: velocità in orizzontale e precisione in verticale.

Impiegato sia in ambito civile che militare il convertiplano (quello vero) è davvero una manna. Decolla in pochissimo spazio e ha le prestazioni per volare sulle lunghe distanza. Raggruppa vantaggi dell’elicottero e i vantaggi dell’aereo.

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Parrot ha capito questa cosa e ha deciso di fare lo stesso. Un quadricottparrot-swing_1ero di facile e divertente utilizzo, pilotabile tramite APP per IOS e per Android oppure con l’aiuto del Parrot Flypad acquistabile a 39,90€.

Velocissimo, quindi occhio!

swing_packshot_02_no_shadowFino a 30 km/h è un bel volare. Veloce. Anche troppo se consideriamo le nostre città. Infatti, come tutte le cose, va valutato anche l’impiego finale che ne faremo. Certo, nessuno di noi decide di comprare un drone per passeggiare in via Montenapoleone a Milano, ma bisogna considerare che 30Km/h si raggiungono velocemente con il Parrot Swing e quindi occorrerà prendersi dello spazio per farlo volare. Il raggio di azione è sempre limitato dalla portata del bluetooth V4.0 (occhio hai vecchi device come iPhone4…) ed è dichiarata in un raggio di 60m (a “cielo aperto”) ampliata grazie all’utilizzo del Parrot Flypad. Niente GPS, quindi non può tornare alla base da solo.

Certo, la fotocamera…

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una foto, inutile, fatta con un Parrot Minidrone.

Potevano impegnarsi di più con la fotocamera. Anzi, dovevano. La fotocamera è piazzata sotto la pancia del drone, come per i Parrot minidrone, e serve più al quadricottero che all’utente. Infatti il drone la utilizza per verificare la sua velocità confrontando le immagini.

Ok, ma a noi piace fare le foto  di fronte, non quello che ha sotto.  In più qualitativamente, fanno pena.

Sensori

Pieno di sensori, tra cui dei controlli a 3 assi per accelerometro e giroscopio, stabilizzazione verticale tramite un sensore ad ultrasuoni, sensore di pressione, ha una batteria piccina da 550mAh al litio che garantisce 8 minuti e mezzo di volo e si ricarica in 30′.

Le ali sono in una resina Epossidica (EPO) che è leggerissima e abbastanza resistente (probabilmente la stessa delle ali del più grosso Parrot Disco FPV)

 

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Parrot Swing
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